Il meglio di Parigi – Monumenti

Parigi è una città talmente vasta ed eterogenea che è impossibile individuarne soltanto un simbolo; quasi ogni quartiere accoglie al suo interno un monumento, un edificio, una chiesa, un palazzo che lo rende subito riconoscibile, anche da lontano. La maggior parte di questi sono conosciuti da tutti, anche da chi non è mai stato in Francia, ma alcuni sono meno noti e possono essere visitati senza la calca di turisti che contraddistingue molti luoghi della Ville Lumière, scoprendoli con calma e tranquillità.

  • Basilica di Saint-Denis.

Si tratta della prima chiesa gotica di Francia, dove sono stati sepolti tutti i re di Francia, compresi Luigi XVI e Maria Antonietta. La sua maestosità cattura da lontano e dà un aspetto solenne e grandioso a tutto il quartiere, fino a pochi anni fa proletario e periferico.

Come arrivare: Saint-Denis in realtà si trova subito fuori Parigi e fa parte di un altro dipartimento, ma è facilmente raggiungibile con la metro (M Saint-Denis-Basilique).
Consiglio: prendetevi il tempo di visitare tutto il quartiere, sviluppatosi attorno alla costruzione dello Stade de France per i Mondiali di calcio 1998.

Basilica di Saint-Denis_Paris
L’interno della Basilica di Saint-Denis.
  • Chateau de Vincennes.

Antica fortezza e prigione (fu rinchiuso qui anche il marchese De Sade), il Castello di Vincennes si erge ancora imponente e severo, mentre alle sue spalle si apre l’enorme Bois de Vincennes, gigantesco parco cittadino. Dopo un lungo restauro sono visitabili il donjon (mastio) e la cappella con le sue splendide vetrate, oltre che parte del cammino di ronda.

Come arrivare: il castello si trova alle porte di Parigi, nel quartiere omonimo, in avenue de Paris (M Château de Vincennes).
Consiglio: scegliete una giornata non troppo piovosa perché buona parte del circuito è all’aperto.

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Chateau de Vincennes.
  • Chiesa di Saint-Germain-des-Prés.

E’ l’abbazia benedettina e la chiesa più antica della città, anche se è stata distrutta quasi completamente durante la Rivoluzione francese. Nel piccolo e prezioso giardino del vecchio chiostro, è visibile un busto in bronzo di Picasso, dedicato al poeta Guillaume Apollinaire.

Come arrivare: la chiesa si trova in place Saint-Germain, al centro del quartiere omonimo (M Saint-Germain-des-Prés).
Consiglio: scegliete una giornata luminosa perché la chiesa è piuttosto buia all’interno e approfittatene per fare un giro di tutto il quartiere, molto chic e parigino.

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La chiesa di Saint-Germain-des-Prés.
  • Les Invalides.

Complesso monumentale voluto dal re Luigi XIV come ospedale per i veterani di guerra e dominato dalla sfavillante cupola dorata della chiesa, comprende diversi musei dedicati all’esercito e alle guerre intraprese dalla Francia. Il punto focale resta però la tomba di Napoleone, un enorme sarcofago di porfido rosso posto sotto la cupola.

Come arrivare: il complesso si trova nell’Esplanade des Invalides (M Varenne o M Latour Maubourg).
Consiglio: andate sul ponte Alexandre III per avere una veduta da cartolina davvero suggestiva.

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La cupola degli Invalides vista dal giardino del Musée Rodin.
  • Mémorial de la Dèportation.

Monumento alla memoria delle vittime della Shoah, costruito tra cielo e acqua (la Senna), a pochi passi da Notre-Dame, è un piccolo scrigno che invita a riflettere e a raccogliersi per un attimo, in assoluto silenzio.

Come arrivare: il Memoriale si trova in place de l’Ile de France (M Cité), sull’Ile de la Cité, a due passi da Notre-Dame.

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Il Mémorial de la Déportation.
  • Notre-Dame.

È la cattedrale di Parigi, immensa, imponente, regale e uno dei suoi simboli. Perfetto esempio di gotico francese, è caratterizzata da rosoni, vetrate, sculture, guglie, contrafforti e dalle celebri gargouilles (i mostri che spuntano in alto sui cornicioni).

Come arrivare: la chiesa si trova nell’Ile de la Cité, nel bel mezzo della Senna (M Cité).
Cosa non perdere: il giardino dietro l’abside, un vero gioiellino.

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Notre-Dame.
  • Petit Palais.

Posto di fronte al maestoso Grand Palais, il Petit Palais, a dispetto del nome, non è poi così piccolo e accoglie al suo interno una collezione molto eterogenea, che va dalle antichità greche e romane agli oggetti art nouveau, dai dipinti dell’Ottocento alle porcellane cinesi e giapponesi. È stato costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1900 e ospita anche mostre temporanee sulla moda (vedi la grande retrospettiva su Yves Saint Laurent nel 2010).

Come arrivare: il Petit Palais si trova in avenue Winston Churchill, a un’estremità del ponte Alexandre III (M Champs Elysées-Clemenceau).
Cosa non perdere: il giardino interno con tanto di gelateria bio.

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La facciata del Petit Palais in occasione della mostra su YSL.
  • Sacré-Coeur.

Riconosciuta dai parigini e dai turisti come uno dei simboli della città , questa chiesa sembra una gigantesca meringa bianca e soffice, e domina Parigi dalla collina di Montmartre. Per raggiungerla si fa una passeggiata in salita immersi nel verde…un po’ faticoso ma ne vale la pena.

Come arrivare: la basilica si trova in place du Parvis du Sacré-Coeur (M Anvers o Abbesses o Lamarck Caulaincourt).
Consiglio: non perdete la vicina chiesetta di Saint-Pierre-de-Montmartre (rue du Mont-Cenis), una delle più antiche di Parigi, suggestiva e silenziosa.

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Sacré-Coeur.
  • Tour Eiffel.

Forse il vero simbolo della città, amata e odiata da sempre, fu concepita per l’Esposizione Universale del 1889, che consacrò Parigi come capitale della cultura europea. Ogni sera si illumina fino a mezzanotte, regalando un’atmosfera magica e unica.

Come arrivare: la Torre si erge all’interno del giardino Champ de Mars, ma è impossibile non trovarla, dato che si vede praticamente da ogni punto della città (M Bir Hakeim o RER Champ de Mars).
Consiglio: i primi 2 piani sono da fare rigorosamente a piedi, ma se proprio non ce la fate c’è anche l’ascensore (più costoso e molto più affollato).

Tour Eiffel
La Tour Eiffel.
  • Versailles.

Se vi piace il lato lussuoso e sfarzoso di Parigi, allora fare una (lunga) deviazione per Versailles è d’obbligo. Qui vivevano i re di Francia, a partire dal Re Sole (Luigi XIV) che ne iniziò la costruzione, in una tenuta con una favolosa reggia, dei giardini smisurati e spettacolari, decine di fontane e giochi d’acqua, boschetti, orti.

Come arrivare: la cittadina di Versailles si trova a circa 20 chilometri da Parigi, ma è facilmente raggiungibile con la RER (un po’ treno e un po’ metro), fermata Versailles-Rive Gauche.
Consiglio: armatevi di pazienza perché le file possono essere anche molto lunghe. Se potete, l’ideale sarebbe prendersi 2 giorni perché meritano anche i trianon e l’hameau di Maria Antonietta, una vera oasi di pace in mezzo al verde.

Versailles
Il castello di Versailles.

 

 

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