Il meglio di Parigi – Luoghi insoliti

Oltre ai musei, ai monumenti e ai luoghi più famosi e conosciuti da tutti (vedi il Louvre, la Tour Eiffel, Montmartre, Notre-Dame…), Parigi è costellata da una miriade di posti bellissimi e interessanti, ma diversi dal solito o magari ignorati dalla maggior parte della gente, che meritano tuttavia una visita, anche se si è al primo viaggio nella capitale francese. Si va dal cimitero delle celebrità al museo delle ceramiche, dalla tessitura degli arazzi alle case di pittori e scrittori.

  • Catacombe.

Niente a che vedere con quelle romane affrescate nei primi anni del Cristianesimo; quelle parigine sono sorte in anni più recenti e hanno avuto il loro massimo (e triste) sviluppo durante la Rivoluzione francese, quando migliaia di persone sono state uccise e buttate in questo immenso ossario sepolto sotto la città. La visita può sembrare macabra e in effetti non è consigliata a tutti (è vietata ai bambini e a chi soffre di disturbi fisici), ma è molto suggestiva e camminare per qualche chilometro nelle viscere di Parigi è un’esperienza davvero unica.

Come arrivare: l’ingresso delle catacombe si trova in place Denfert-Rochereau (M Denfert-Rochereau), ma si esce quasi due chilometri più avanti, nel cuore del quartiere di Montparnasse.
Consiglio: armatevi di una torcia perché in molti punti l’oscurità è quasi totale.

Le catacombe di Parigi.
Le catacombe di Parigi.
  • Cimitero Le Père Lachaise.

In realtà questo è uno dei luoghi più famosi della città perché vi trovano sepoltura artisti importanti, come Jim Morrison, Oscar Wilde, Chopin, ma è di certo insolito visitare un cimitero monumentale nella capitale della moda. Esistono anche altri cimiteri di questo tipo (a Montmartre e a Montparnasse ad esempio), ma il Père Lachaise è il più grande e il più affollato di tombe di persone celebri e non, antiche e recenti, semplici o molto elaborate, in alcuni casi vere opere d’arte. Basta scegliere una bella giornata di sole e perdersi tra le mille stradine che attraversano l’area.

Come arrivare: ci sono diversi ingressi, ma i principali sono quello di Porte des Amandiers (M Père Lachaise), in boulevard de Ménilmontant, e quello di Porte Gambetta (M Gambetta), in avenue du Père Lachaise.
Consiglio: scaricatevi la mappa dal sito del comune o chiedetela all’ingresso perché altrimenti è impossibile trovare le tombe degli artisti (alcune sono un po’ nascoste) e perdersi nel dedalo di strade è facilissimo.

La tomba di Oscar Wilde al Père-Lachaise
La tomba di Oscar Wilde al Père-Lachaise
  • La Défense.

È uno dei quartieri più nuovi (è stato inaugurato nel 1989), anche se tecnicamente non appartiene al dipartimento di Parigi. La sua particolarità è quella di essere perfettamente in asse con l’Arc de Triomphe e place de la Concorde, quindi da un punto di vista un po’ elevato si può godere di un panorama fantastico. Nasce come quartiere finanziario ed economico, ma grazie alla presenza di numerose installazioni di artisti come César, Mirò, Calder, Mitoraj, e di grattacieli e palazzi dal design originale e colorato, merita davvero una visita approfondita. La costruzione più eclatante è La Grande Arche, un arco contemporaneo che riprende l’Arc de Triomphe (ma anche l’Arc du Carrousel del Louvre), ma molto più grande, tanto da poter contenere al suo interno persino la chiesa di Notre-Dame. Il quartiere ospita inoltre un centro commerciale gigantesco, con centinaia di negozi, e diversi giardini, quindi ce n’è davvero per tutti i gusti.

Come arrivare: con la metropolitana le alternative sono due, o scendere alla fermata Esplanade de La Défense e godersi tutte le installazioni e opere d’arte, camminando verso La Grande Arche, oppure al capolinea La Défense e fare il tragitto opposto.
Consiglio: scaricatevi la mappa del quartiere per non perdere nessuna installazione.

La Grande Arche e la fontana di Agam.
La Grande Arche e la fontana di Agam.
  • Espace Culturel Louis Vuitton.

Quasi nessuno conosce questo luogo dedicato all’arte contemporanea, che sorge proprio sopra il negozio sugli Champs-Elysées; in mostra artisti più o meno noti, ma ciò che davvero sorprende è la vista spettacolare sulla città. In più l’accesso è gratuito e può comprendere il catalogo dell’esposizione in atto: basta non farsi intimidire dal lusso del palazzo (e di certo personale).

Come arrivare: M George V.
Consiglio: per accedere ai piani alti si sale in un ascensore completamente buio (è un’installazione), quindi se avete paura dell’oscurità o soffrite di claustrofobia, meglio le scale.

Veduta di Parigi dalla terrazza dell'Espace Louis Vuitton. In lontananza il Sacré-Coeur.
Veduta di Parigi dalla terrazza dell’Espace Louis Vuitton. In lontananza il Sacré-Coeur.
  • Maison-Musée Balzac.

Qui visse lo scrittore della Commedia umana nel periodo nero della bancarotta; la casa è molto semplice e spartana, ma carica di fascino, anche grazie alla collezione di oggetti appartenuti a Balzac. In più siamo in un quartiere, quello di Passy, residenziale e assai poco turistico.

Come arrivare: la casa di Balzac si trova al 47 di rue Raynouard (M Passy).
Cosa non perdere: non dimenticate di dare un’occhiata alla piccola libreria, dove si possono trovare tutte le opere dello scrittore, oltre a cartoline e disegni.

La casa di Balzac e la Tour Eiffel alle sue spalle
La casa di Balzac e la Tour Eiffel alle sue spalle
  • Manufacture des Gobelins.

Forse non tutti sanno che Parigi vanta da sempre una delle migliori tessiture di arazzi al mondo. Dopo i fasti del passato, ancora oggi in questi laboratori si producono magnifici arazzi e tappeti con riproduzioni di opere d’arte famose o creazioni originali, che ornano ambasciate e uffici presidenziali. La visita guidata permette di scoprire tutti i segreti di questa particolare lavorazione e di vedere da vicino la realizzazione di un arazzo, oltre che di scoprire il patrimonio storico.

Come arrivare: il museo-laboratorio si trova in avenue des Gobelins (M Gobelins), vicino a Bercy.
Consiglio: le visite sono a numero chiuso, quindi è meglio arrivare un po’ prima dell’apertura per non correre il rischio di restare fuori.

La tessitura degli arazzi a Les Gobelins.
La tessitura degli arazzi a Les Gobelins.
  • La metropolitana.

O per dirla alla parigina “le métro”. Può sembrare strano decidere di visitare un mezzo di trasporto, ma alcune fermate della metropolitana sono dei piccoli gioielli. Qualche esempio? Franklin Roosevelt con il suo aspetto da Nautilus di Jules Verne, Louvre-Rivoli con i calchi delle opere conservate al Louvre, Varenne con le repliche di celebri bronzi di Rodin, Porte Dauphine e Abbesses con le loro entrate art nouveau. E poi la metro è indispensabile per muoversi a Parigi, quindi vi capiterà di sicuro di vedere decine di fermate artistiche o storiche.

Come arrivare: con la metro, ça va sans dire!
Consiglio: magari evitate le ore di punta per poter vedere bene e fotografare le opere d’arte e i pannelli.

Il pensatore in métro - Varenne
Il pensatore in métro – Varenne
  • Musèe de Sèvres.

La manifattura di Sèvres ha realizzato per svariati secoli ceramiche di altissima qualità e bellezza, e il museo che raccoglie alcuni dei migliori esempi si trova alle porte della città, come immerso in un bosco. Si parte da vasi di dimensioni smisurate a pezzi di epoca napoleonica, per arrivare a servizi da tè preziosi ed eleganti e raffinati centrotavola.

Come arrivare: si scende alla fermata Pont de Sèvres e si prosegue a piedi per qualche decina di minuti, attraversando l’ansa della Senna. Il museo rimane in place de la Manufacture.
Consiglio: fermatevi sul ponte e godetevi il panorama mozzafiato.

Il Museo di Sèvres e la Senna.
Il Museo di Sèvres e la Senna.
  • Musée Gustave Moreau.

Il maestro simbolista decise ancora in vita di rendere la sua casa-atelier un museo per mostrare alcuni dei suoi capolavori, nonché tutti i suoi disegni e dipinti, visibili negli armadi a cassettoni. Una vera perla art nouveau è la doppia scala a chiocciola, ma l’intera casa è uno scrigno simbolista-liberty.

Come arrivare: il museo si trova al 14 di rue de la Rochefoucauld, ai piedi di Montmartre (M Trinité).
Consiglio: la domenica si entra a tariffa ridotta.

L'apparizione di Gustave Moreau.
L’apparizione di Gustave Moreau.
  • Passages.

Se avete un debole per quell’aspetto fin de siècle decadente ma très chic, tipico di Parigi, il tour dei passages è quello che fa per voi. Si parte dal Palais Royal per arrivare al boulevard Montmartre (dove c’è il Musée Grevin delle statue di cera) e ci si immerge in questi antesignani dei moderni centri commerciali, tra antiquariato, libri usati, cappelli e bastoni da passeggio, pavimenti in mosaico e lampade art nouveau.

Come arrivare: si può partire dal Palais Royal (M Palais Royal) e seguire lo snodo dalla Galerie Vero Dodat fino all’ultimo passaggio coperto, oppure fare l’esatto contrario e iniziare dal passage Jouffroy in boulevard Montmartre (M Richelieu-Drouot) e scendere quasi fino al Louvre.
Consiglio: è l’itinerario ideale in una giornata piovosa e si possono trovare negozi ben forniti di libri di ogni genere, anche super scontati, ma molti sono chiusi per ferie in agosto.

Passage Jouffroy
Passage Jouffroy

 

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