Visitare Parigi senza spendere (quasi) nulla – I musei civici

Forse non tutti sanno che la città di Parigi possiede una vasta rete di musei comunali, dipendenti direttamente dal municipio (la Mairie), che spaziano dall’arte contemporanea alle dimore di celebri scrittori, dalla scultura all’arte cinese. Quasi tutti questi musei comunali  sono gratis per le collezioni permanenti, mentre le collezioni temporanee sono a pagamento (ma sono per lo più allestite in un’altra area dell’edificio quindi potete godervi il museo senza spendere nulla). Certo a volte le esposizioni temporanee sono delle vere chicche ed è un vero peccato perdersele (vedi la favolosa mostra su Yves Saint Laurent allestita al Petit Palais nel 2010).

Ecco l’elenco completo dei musei comunali gratuiti:

  • Musée Carnavalet

Alloggiato in due seicenteschi hôtel particulier (dimore private), quello Carnavalet e quello Le-Petier-de-St-Fargeau, illustra la storia di Parigi, dall’origine romana passando attraverso i tumultuosi anni della Rivoluzione Francese, fino ai giorni nostri. Nella corte è ospitato uno splendido giardino, che tra l’altro è una zona wi-fi gratuita. Tra le chicche che non potete davvero perdere, ci sono la ricostruzione della camera da letto di Marcel Proust e quella della boutique art nouveau di Fouquet, oggetti appartenuti a Voltaire, affreschi di Charles Le Brun e di Fragonard.

Il Musée Carnavalet e il suo giardino
Il Musée Carnavalet e il suo giardino
  • Musée Cognacq-Jay

Situato sempre nel cuore del Marais, questo museo fu creato dai coniugi Cognacq e Jay, fondatori del grande magazzino Samaritaine (di recente restaurato), e accoglie dipinti di maestri francesi come Fragonard, Chardin, Boucher, mobili e gioielli del Settecento.

  • Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris

Si trova all’interno del Palais de Tokyo (il quale ospita anche un’interessante sezione contemporanea, votata agli artisti più giovani e alla sperimentazione, a pagamento), che fu costruito in occasione dell’esposizione del 1937, al posto della manifattura di tappeti della Savonnerie. Le terrazze esterne sono ornate da alcune sculture di Bourdelle. Il museo accoglie una collezione molto varia di arte contemporanea datata alla prima metà del Novecento, partendo dal fauvismo di Matisse alla videoarte di Warhol, dal dadaismo di Duchamp e Picabia fino all’installazione di Boltanski (allestita nel sottosuolo e davvero avvolgente nella sua oscurità). Quando uscite, non dimenticate di fare un salto dall’altra parte della strada, dove un bellissimo e poco frequentato giardino confina con le arcate del Musée Galliera e ospita alcuni manifesti di moda.

Il Palais de Tokyo
Il Palais de Tokyo
  • Maison – Musée Victor Hugo

Si trova in una zona che più turistica, centrale e affollata non si può, quindi non ci sono scuse per non visitarla. L’hôtel particulier in cui lo scrittore francese alloggiò tra il 1832 e il 1848 è collocato infatti sotto le arcate della Place des Vosges, tra bistrot, café, antiquari e gallerie d’arte. Racchiude oggetti appartenuti a Hugo, compreso il letto in cui morì, e le opere da lui scritte. Piccolino ma una vera chicca parigina. Del resto cosa c’è di più parigino della casa dell’autore di Notre Dame de Paris?

  • Maison – Musée Balzac

Si trova nel quartiere di Passy (XVI arrondissement), affatto turistico ma molto residenziale, ed è la casa che lo scrittore abitò nel momento di crisi finanziaria, sotto pseudonimo. Vi sono conservati oggetti personali e mobili, compresa la scrivania su cui stava anche 24 ore al giorno, manoscritti, appunti e una piccola libreria in cui trovare tutte le opere de La Comédie Humaine.

La casa di Balzac e la Tour Eiffel alle sue spalle
La casa di Balzac e la Tour Eiffel alle sue spalle
  • Petit Palais

Non fatevi ingannare dal nome, che serve solo a distinguerlo dal Grand Palais posto esattamente di fronte: questo edificio, costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1900, è tutt’altro che piccolo e ospita una collezione che più eterogenea non si può. Si va dai dipinti ottocenteschi e simbolisti alle antichità greche nel sottosuolo, dalle icone russo-bizantine all’art déco, dalle porcellane cinesi e giapponesi ai mobili. Da scoprire anche il giardino all’interno e la gelateria sotto l’emiciclo, très chic.

La facciata del Petit Palais
La facciata del Petit Palais
L'interno del Petit Palais
L’interno del Petit Palais
  • Musée Bourdelle

Ospitato nella casa-atelier dello scultore francese che fu collaboratore di Rodin e maestro di Giacometti, in una stradina residenziale lontana dalla verve consueta del quartiere di Montparnasse, il museo presenta tutta la produzione di Bourdelle, dai gessi agli studi e frammenti di importanti monumenti, fino ai bronzi collocati nel giardino interno, segreto e delizioso. E si vi siete appassionati al suo lavoro, sappiate che le sue sculture si trovano ovunque a Parigi: al vicino cimitero di Montparnasse, al Jardin des Tuileries, davanti al Palais de Tokyo…tutte rigorosamente gratuite.

Il giardino interno del Musée Bourdelle
Il giardino interno del Musée Bourdelle
  • Mémorial du maréchal Leclerc de Hauteclocque et de la Libération de Paris – Musée Jean Moulin

Parigi non è solo frivolezza e shopping, ma si possono vivere tanti momenti di riflessione e approfondimento sulla nostra storia recente, come in questo museo, dedicato a due personaggi cardine della Seconda Guerra Mondiale sul fronte francese. L’edificio si trova al di sopra della centralissima gare de Montparnasse, in mezzo al jardin Atlantique, vero e raro giardino sopraelevato, quindi non ci sono scuse per non visitarlo.

  • Musée Zadkine

È la piccola casa abitata dalla scultore russo, a breve distanza dal giardino del Luxembourg. Tutto è rimasto pressoché immutato, con le opere sparse per l’abitazione e nel giardino fiorito.

  • Musée de la Vie Romantique

Piccola casa quasi nascosta, ai piedi della Butte di Montmartre, che fu dimora e studio del pittore Ary Scheffer, ospita tra gli altri numerosi cimeli appartenuti a George Sand, una delle protagoniste del periodo romantico parigino, che qui si riuniva nel circolo culturale, frequentato anche da Chopin, Delacroix e Liszt.

Il Museo della Vie Romantique
Il Museo della Vie Romantique
  • Musée Cernuschi

A due passi dal bellissimo e pittoresco Parc Monceau, ospita una piccola ma preziosa collezione di arte cinese, raccolta dall’industriale Henri Cernuschi nel corso dei suoi viaggi: giade, ceramiche, bronzi, pitture.

L'interno del Musée Cernuschi
L’interno del Musée Cernuschi
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