ARTEFIERA 2013

Venerdì 25 gennaio 2013

Primo giorno di ARTEFIERA. All’apertura alle 11 c’è gente, ma non così tanta da impedire di vedere tranquillamente e con calma le centinaia di opere esposte in ogni stand. Appena entrati si è accolti dai gufi stridenti di Robert Wilson: sarà che io ho un’insana passione per i rapaci notturni, ma l’installazione visiva e sonora dove gufi bianchi ti guardano con i loro penetranti occhi gialli in uno sfondo di pois colorati a me fa già impazzire. E non sono ancora entrata nei due padiglioni preposti.

Robert Wilson, Del gufo udii lo stridere...(Macbeth)
Robert Wilson, Del gufo udii lo stridere…(Macbeth)

Le gallerie sono tantissime, ognuna col suo stile peculiare: si va da quelle più classiche e storiche, come la Cinquantasei di Bologna (un’istituzione in città) e la Mazzoleni di Torino, alle più giovani e innovative, come la ferrarese MLB e la toscana Flora Bigai, ultrapop e colorata.

Flora Bigai arte contemporanea
Flora Bigai arte contemporanea

Non c’è solo l’Italia però: spazio infatti anche a gallerie internazionali, provenienti da Germania, Giappone, Svizzera, Francia e Stati Uniti. E tra le gallerie straniere, merita senza alcun dubbio Diane Lowenstein di Miami, che propone opere dal sapore tipicamente americano, con pop surrealism (le bamboline inquietanti e cattive di Chuteppa), medium molto diversi tra loro (stampa, quadri di paillettes,  ceramica che sembra metallo, carta) e tanto tanto colore.

Chuteppa alla Diane Lowenstein
Chuteppa alla Diane Lowenstein
 

Daniel Gonzalez, Gift of love, paillettes cucite a mano, orecchini, lattine, Lowenstein
Daniel Gonzalez, Gift of love, paillettes cucite a mano, orecchini, lattine, Lowenstein

Dedicata tutta alla fotografia è invece la galleria PHOTOGRAPHICA di Lugano, che propone artiste già conosciute anche al pubblico italiano, ma non ancora così famose da avere prezzi stratosferici, Insomma se avete un po’ di soldi da parte e volete possedere un’opera d’arte, vi consiglio di pensarci. Tra le mie preferite ci sono Silvia Camporesi e Irene Kung. La Camporesi è già autrice di uno splendido esempio di videoarte con protagonista l’Ofelia di Millais e qui espone una serie dedicata alle chiese veneziane, che sembrano in procinto di essere sommerse dall’acqua.

 

Silvia Camporesi, Quando comincia l'acqua, Photographica Fine Art
Silvia Camporesi, Quando comincia l’acqua, Photographica Fine Art

Irene Kung invece propone delle immagini di grattacieli avvolti nell’oscurità, da cui emergono con la loro mole grigia, statica e ieratica.

Irene Kung, Photographica Fine Art
Irene Kung, Photographica Fine Art

 

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4 thoughts on “ARTEFIERA 2013

  1. Complimenti per la recensione!
    Io, come al solito, tra una cosa e l’altra finisce sempre che salto l’ArteFiera a Bologna…spesso proprio in quei giorni mi ammalo mentre quest’anno ero sommersa di lavoro e nel week end ho saltato sia ArteFiera che l’Art White Night…:( Tenevo soprattutto a quest’ultima…Tu ci sei stata? 😦 UFF! Io mi ero segnata, oltre all’Art White Night, la mostra a Palazzo Re Enzo che ora è a MI e conto di vederla là ma chissà se ci riuscirò…e poi non sono riuscita a tornare a visitare Carnem a MI che, nell’installazione collettiva, c’erano anche le mie foto…:(

    1. niente Art White Night e infatti mi è dispiaciuto un sacco! Pensa che questa era la prima volta che andavo ad ARTEFIERA, che scandalo! anch’io volevo vedere un sacco di mostre collaterali, ma alla fine sono riuscita a incastrarne solo 2!

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