Daniel Buren a Lione

Complice il mio recente viaggio a  Lione ho riscoperto un artista, esponente di spicco del movimento concettuale francese, non molto conosciuto in Italia: DANIEL BUREN (1938).
Le sue opere sono imprescindibili dal contesto circostante e preesistente e vanno a integrarsi spesso all’antico e all’architettura neoclassica. Il suo marchio di fabbrica sono le strisce verticali bianche e nere. E strisce bianche e nere sono quelle che decorano le colonne di marmo della Cour d’honneur del Palais Royal di Parigi e i cubi di cemento in place des terreaux a Lione. Nel caso di Lione, i suoi cubi si integrano a tal punto nello spazio della piazza da risultare quasi invisibili e da essere usati dai passanti come sgabelli. Inoltre la monumentale fontana di Bartholdi (quello della Statua della Libertà per intenderci) cattura tutta l’attenzione, relegando Buren solo agli studiosi e super-appassionati d’arte. E per fortuna che lì accanto si trova lo splendido Musée des Beaux-arts.

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